Partorire con training ipnotico

Questo articolo è stato pubblicato nella rubrica “Le vie dell’inconscio” del periodico Prisma, la Molteplicità nell’Uno (Anno 4 – n. 03 – settembre 2004 pag. 20-21)

PREPARAZIONE AL PARTO NATURALE BASATA SUL TRAINING IPNOTICO

Abbiamo ritenuto di aprire questa nuova rubrica parlando di ciò che, per lo spirito che si incarna, rappresenta l’inizio della sua grande avventura terrena: la nascita. E la nascita è senz’altro il momento più importante, intenso e meraviglioso della vita di una donna, ma poiché implica una trasformazione nella concezione e nella visione di molti aspetti del Sé, del proprio corpo, delle relazioni significative e delle proprie responsabilità, rappresenta spesso un’enorme fonte di preoccupazione.
Il dolore è forse ciò che preoccupa maggiormente: in effetti, la maggior parte delle informazioni che possiamo ricavare dall’ambiente circostante, dai ricordi nostri o di qualche parente, da qualche film, tenderebbero a rinforzare questa “predisposizione” negativa (è scritto che sia stato detto “tu partorirai con dolore” già alla prima donna, condannando per l’eternità il genere femminile).
Oggi possiamo affermare con serenità che il parto è un fenomeno fisiologico, pertanto anche il dolore, quand’anche si presentasse, va ridimensionato in questi termini: non come condizione ineluttabile, ma come sensazione elementare, libera da sovrastrutture e da condizionamenti sociali e psicologici che ne esasperino l’entità.
In quest’ottica sembra quindi opportuno perseguire un corso di preparazione al parto che si profili, non tanto come un elenco di istruzioni igienico-sanitarie che, seppur indispensabili, vengono copiosamente fornite su tutti i territori del Servizio Sanitario Locale, quanto come un accompagnamento della partoriente all’insegna della consapevolezza e della crescita personale.

PERCHE’ L’IPNOSI
Ricorrere all’ipnosi significa, innanzitutto, operare una trasformazione del sistema di accettazione supina dell’eventuale dolore del parto come un tributo dovuto alla specie, attraverso un approccio basato sull’informazione e sulla conoscenza.
Ciò permette di non incappare nel senso di profonda insicurezza, tipico di chi “non sa cosa l’aspetta” che acuisce la percezione del dolore e, contemporaneamente, di recuperare le proprie risorse e potenzialità per affrontare l’evento nel miglior modo possibile.
L’obiettivo dell’operatore è quello di permettere alla gestante di attuare alcuni comportamenti corretti durante il travaglio, attraverso l’addestramento al riconoscimento dei cambiamenti e dei segnali del proprio corpo.
Questo metodo permette alle future madri, non più concentrate sul dolore e la paura, di essere pienamente consapevoli di ciò che accade loro e di sentirsi protagoniste di un avvenimento così importante.
L’ipnosi, infatti, facendo emergere le potenzialità nascoste, influisce sulle funzioni fisiologiche che di solito sfuggono al controllo volontario, generando processi psichici positivi, nel pieno rispetto dei tempi e dei modi della partoriente.

VANTAGGI
1. Dati statistici ormai consolidati presentano fondamentalmente tre tipi di vantaggi:
2. Abbreviamento in senso assoluto dei tempi necessari per favorire la nascita;
3. Diminuzione, in percentuale, degli interventi locali (lacerazioni dei tessuti, opere di sutura);
4. Migliori condizioni dello stato del neonato.

Difficilmente misurabile è invece il senso di soddisfazione e la crescita dell’autostima di una donna che ha vissuto ogni istante della nascita del proprio bambino con la consapevolezza di poter contare sulle proprie capacità, avendo raggiunto uno stato di benessere interiore tale per cui le potenzialità, un tempo inespresse, emergono spontaneamente.

Il corso è strutturato un numero no inferiore alle otto sedute, scandite a cadenza settimanale, la durata di ciascuna delle quali può variare dai 50 ai 60 minuti, tenendo presente la necessità di un certo periodo di discussione e di commento degli esercizi compiuti.
Se le partecipanti sono disponibili, il gruppo si prefigura sia come contenitore empatico di emozioni e preoccupazioni, sia come fonte preziosa di informazioni, oltreché luogo privilegiato in cui creare occasioni di condivisione e di vicinanza reciproca.
A tutto ciò, proprio per non interrompere quello speciale filing che si instaura tra l’operatore e le gestanti, si può anche prevedere un sostegno postpartum e degli speciali corsi per la genitorialità.
La procreazione è, per le madri, ogni volta un’esperienza unica ed ineffabile: è un peccato che non lo si possa affrontare con la necessaria, gioiosa serenità, o si possa addirittura giungere a pensare di ovviarvi, per la paura diffusa da immagini di parti drammatici, o perché immersi in un ambiente ritenuto ostile e inidoneo al fiorire di una nuova vita.

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